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G+ 71 – Una costola rotta per Alessandro

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Leri sera dopo avere strappato il gennaker, Alessandro è stato costretto a risalire nuovamente in testa d’albero con 30 nodi di vento e mare mosso forza 3. “ Ho potuto liberare l’albero dalla guaina e dal pezzo di spi rimasto. Ho impiegato 2 ore per salire e scendere dall’albero. Viste le condizioni del tempo, ho lasciato la puleggia della drizza di testa , mi rimane la puleggia di incappellaggio. Sto bene, ho sbattuto un po’ dappertutto mentre salivo e scendevo, ma non mi sono ferito."

Questa notte ci spediva questo messaggio :
“ Poco più di un’ora fa, verso le 3 UTC, mentre mi riposavo, la barca si è coricata di colpo (penso ad un frangente, poi la barca ha strambato) sul lato di babordo. Navigavo col solent e randa con 2 mani di terzaroli. Sono uscito per rimettere le cose a posto. Stavo mettendo la pala del timone di babordo in acqua, quando un altro frangente ha colpito la barca e ha fatto passare la randa dal lato di tribordo, ho ricevuto in piena faccia sul lato destro la scotta della randa e sono caduto sul torace dal lato sinistro. Ho ammainato quasi completamente la randa per cambiare rotta.
Bilancio : una piccola ferita alla base del naso che ho richiuso con del stéril-strip e una costola rotta, dice il medico, il dottor Chauve. Purtoppo ho perso un altra vela (il piccolo spi), che era all’esterno in un sacco per compensare, ed è stata portata via quando la barca si è coricata. Il difficile per il momento saranno le manovre per colpa del dolore.”

Contattato al telefono stamattina, per il momento Alessandro tenta di recuperare e di riposare. Già molto stanco per le due salite sull’albero, senza dormire da 48 ore, Alessandro conserva il morale alto, malgrado il dolore e la fatica.

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