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G+ 87 – Di ritorno nell’emisfero nord

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Alessandro Di Benedetto ha superato lunedì alle ore 22 e 39 UTC (23 e 39 ore italiana) la frontiera simbolica dell’Equatore

Un ritorno nell’Atlantico Nord tanto atteso che l’avvicina poco a poco a casa. Dal passaggio di Capo Horn la vita a bordo del monoscafo non è stata di tutto riposo, oscillando tra preoccupazioni tecniche e lunghe giornate passate di bolina.

Domenica , malgrado le riparazioni, l’ultima vela per le andature portanti si strappava di nuovo divenendo inutilizzabile " Certo sono rimasto deluso quando ho visto il piccolo gennaker scoppiare per la seconda volta. Bisogna farcela , questa è la Vendée Globe. "

Come al solito, Alessandro non molla e prende le cose con filosofia. " Vado a prepararmi un buon dolcino per compensare ". Pentola a pressione, tegamini, piccolo frigorifero, lo skipper di Team Plastique aveva previsto tutto per cucinare, un piccolo piacere che ama condividere con gli altri ed anche un modo di rendere più dolce la vita sul mare.

Lunedì il franco-italiano è salito in testa d’albero per rimettere una nuova drizza per poter issare il “code zero”, una vela che con l’andatura di bolina potrà fargli guadagnare qualche miglio supplementare. Ultimo della flotta a superare il "pot au noir", ha percorso 126 miglia in queste ultime 24 ore ed è attualmente a 2910 miglia da Les Sables d’Olonne.

Passaggio nell’Atlantico Nord
" Equatore passato circa un’ora dopo la discesa dall’albero, fa bene passare nell’emisfero nord, ho sempre di più la sensazione di avvicinarmi a Les Sables d’Olonne. Festeggerò domani con delle "crêpes "

Nuova salita in testa d’albero
" In fine giornata sono salito in testa d’albero per la terza volta, per installare un nouvo circuito esterno per la drizza di testa. Ho impiegato tre ore, ma tutto si e svolto bene. Sono ridisceso dall’albero vedendo le stelle. Domani mattina, ultimo controllo prima di issare il “code zero”, una vela che è quasi il doppio della superficie del solent, e mi permetterà di camminare più veloce e passare più rapidamente il "pot au noir "

I prossimi giorni
" Attualmente ho dei venti deboli, tra i sei e gli otto nodi, l’oceano è molto calmo. La barca avanza tra i quattro e i sei nodi ; difficile avere delle previsioni affidabili nella zona. Una cosa è certa : non migliorerà durante i prossimi giorni. La mia media potrebbe diminuire di 100 miglia al giorno. La mancanza di vele (spi e gennaker) mi rallenterà di sicuro. L’ultima cosa da fare era di risalire in testa d’albero per poter issare il “code zero”. Il “pot au noir” è superato, le cose dovrebbero andare meglio, visto che avrò parecchie miglia da fare di bolina e per questa andatura ho buone vele "

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