Accueil > [Archives] Vendée Globe > Communiqués > G+11 - In solitario ?

G+11 - In solitario ?

Toutes les versions de cet article : [français] [italiano]

La seconda settimana di regata è inizata sotto i migliori auspici per Alessandro : sole, delfini, bel mare, alisei molto stabili e sonno riparatore. Piacevoli incontri che permettono di ricaricare le batterie prima di perfezionare, col passare dei giorni, la traiettoria per raggiungere il famoso "Pot au Noir".

A quasi 704,6 miglia dal leader Armel Le Cléac’h, Alessandro tiene una velocità media di 3,8 nodi e procede col suo ritmo. In 14^ posizione, scivola verso sud e si appaga del semplice piacere di potere navigare a bordo di ciò che chiama "la sua F1 dei mari ". Il prossimo ostacolo, il "Pot au Noir", che si è mostrato particolarmente attivo in testa alla flotta, è ancora lontano, ma già nei suoi pensieri. Lo sa, questa zona di convergenza intertropicale è tanto celebre quanto temuta.


Approfittare delle condizioni clementi

Lunedì, il caldo è arrivato a bordo del 60 piedi e il nostro franco-siciliano ha potuto assaporare il piacere di navigare a buona velocità sotto spi e randa piena. Il video inviato ieri in costume da bagno testimonia la temperatura piuttosto clemente "fa caldo qui, ma col mio piccolo ventilatore a 12 volt va tutto bene."

Passando alla latitudine delle Canarie qualche giorno fa, il marinaio sogna un po’ "ho in testa dei ricordi dei miei precedenti viaggi, l’aria qui è tiepida e sono quasi sempre in costume da bagno e Life Line. La barca ha una bella andatura e mi regala talvolta alcune planate a 20 nodi : è in quel caso che mi diverto molto a timonare, dopo aver regolato al meglio le vele".

Poeta talvolta, nel suo giornale di bordo le sue parole francesi si mischiano col suo dolce accento italiano : "ogni notte, guardando verso la scia, tra le piccole nuvole basse dell’aliseo dove quelle più scure sono cariche di pioggia, traguardo la nostra stella polare e la sua distanza dall’orizzonte sempre più piccola. Ciò testimonia che mi avvicino sempre più all’altra parte del pianeta".


Rifinire le ultime regolazioni

I’idrogeneratore dà ancora del filo da torcere al nostro navigatore : "dà ancora problemi, produce meno che alla partenza, ma va bene lo stesso, le mie batterie sono cariche." Lunedì, tra le regolazioni delle vele e la navigazione, Alessandro ha sostituito una zeppa rotta che serve a tenere il porta timone nell’acqua. Spiega anche che, nella notte, ha incrociato un cargo BBC Montana a circa tre miglia. "Avevo i fuochi di navigazione accesi quando era a 8 miglia, poi ho potuto ancora una volta provare l’allarme AIS di bordo e l’allarme del radar. Tutto funziona bene.


Incontri insoliti

In solitario ? Non proprio : " Ieri, una decina di delfini hanno giocato con Team Plastique, vi mando tra breve il video ! ." Leri, un uccello è venuto a tenere compagnia al navigatore, dopo i primi pesci volanti caduti a bordo : "è rimasto con me e ha finito la sua notte bloccando la mia banderuola in cima all’albero" racconta col sorriso. Si comprende allora perché Alessandro non ha libri a bordo, il suo racconto lo scrive navigando.