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G+27 - Passaggio di Gough Island per l’entrata nei Quaranta ruggenti

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Dopo il passaggio dell’anticiclone Sant’Elena, l’isola misteriosa di Tristan da Cunha, con vento al traverso di babordo, Alessandro ha lasciato questa notte alla sua dritta Gough Island. A 2620 miglia dal nuovo leader Bernard Stamm, Alessandro resta 13 in classifica e mette la prua verso sud-est per andare all’incontro con la prossima bassa pressione.

Nel vivo della questione
Martedì, in un momento di pausa, lo skipper ci spiegava : "mi preparerò fra due ore a strambare per scendere verso sud-est. C’è una bassa pressione che arriva : proverò a sfruttarla". Come previsto : "Del buon vento finalmente per la mia entrata nei 40, una bella andatura con grande gennaker e delle belle velocità. Dei surf a 24 nodi, con la barca quasi sott’acqua, bisogna essere molto vigili" confidava ieri sera. Prossima tappa : la porta "des Aiguilles"

Senza tregua
Un’altra notte senza sosta per il franco-italiano che deve controllare la sua andatura : "devo sorvegliare spesso le vele e devo regolare le scotte, se una raffica è più forte del solito. Il 60 piedi rischia di andare al vento e di coricarsi. Bisogna anticipare dunque e essere sempre attento alla barca, alle onde, ai differenti rumori che lo scafo fa sull’acqua".

Contemplativo.
Curioso, ma cosciente di essere in regata, questo geologo di formazione, ci rievocava martedì scorso, nella pausa, la sua frustrazione : "non ci si può fermare, ma si passa accanto a cose incredibili, delle isole, degli animali che si possono vedere solamente in certi luoghi. È fantastico poterli osservare nella realtà". Ieri sera si rallegrava di ritrovare gli albatros, osservati per la prima volta a bordo del suo mini 6.50 : "Vedo sempre più uccelli ed infine anche i miei primi albatros. È veramente bello poterli osservare facendo surf al loro modo sulle onde. Navigano come Team Plastique con la forza del vento, lo seguono, ripartono per ritornare."

La musica cambia
Finito col costume da bagno all’italiana, si fa posto alla cerata : " Le temperature si sono abbassate velocemente questi due ultimi giorni. Ho cominciato a indossare gli stivali ed i pantaloni della cerata per le manovre ed oggi il sopra, visto l’impatto dell’onda sulla prua, un’esplosione di acqua ha invaso il ponte e la coperta ".
In ogni circostanza Alessandro racconta la sua semplice felicità di essere in mare : " Tutto va bene dunque a bordo e sono veramente contento di essere arrivato nei 40 con la barca in buonissimo stato. Adesso è il Grande Sud, abbassamenti di temperature, colpi di vento e basse pressioni da gestire. La musica cambia e bisogna provare a seguire al meglio il ritmo maestoso del Grande Oceano australe".

Messaggio delle 10 e 30
La notte è stata movimentata con buon vento e molte manovre, al passaggio di Gough Island. Sto molto bene e anche la barca. Ieri ho avuto del buon vento, fino a 30 nodi, la barca ha toccato delle punte massime di velocità di 23 nodi. Stamattina alle 2 UTC, ho lasciato a tribordo Gough Island, poi ho stambato per andare verso sud-est a cercare vento. Per il momento solo 8 nodi di vento, ma probabilmente andrà meglio domani sera. Bisogna seguire il ritmo dell’oceano adesso. I 60 piedi sono più veloci e non bisogna fare dei grossi errori, perché puoi rompere molto rapidamente. Bisogna prendere in considerazione gli sforzi sulle vele, la velocità e la massa della barca.

Traduction : Anne-Marie Hucher

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