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G+62 – Le miglia scorrono a bordo di Team Plastique

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Bella andatura da qualche giorno per Alessandro, mercoledi alle 10 e 22 (TU) ha superato la porta Pacifico Ovest. E uno dei skipper più veloce della flotta attualmente. Entra martedi e mercoledi (classifica delle seidici) il franco-italiano ha percorse la piu grande distanza in 24 ore (387,7 miglia) Ultimo in classifica, a 4443 miglia da François Gabart, Alessandro riduce poco a poco la distanza dal resto della flotta. Prossima tappa l’ultima porta dei ghiacci obbligatoria, la Pacifico Est, prima di poter doppiare Capo Horn la settimana prossima.

Check-up completo e riparazioni
Non c’é tempo di annoiarsi a bordo, Alessandro è riuscito a gestire tutti problemi. Per primo il pilota automatico, che da capodanno non funzionava più, « ho aumentato le informazioni del GPS sulla velocità, penso che fosse un problema del rilevatore ». Poi il motore, indispensabile per il trasferimento dell’acqua nelle casse delle zavorre, che era in panne dal giorno del suo compleanno, « ho fatto il cambio dell’olio e ho cambiato il filtro ». Anche l’idrogeneratore si è messo di mezzo, delle lunghe alghe avvolte attorno al piede gli impedivano di funzionare bene. Dopo le riparazioni l’idrogeneratore funziona al 50% delle sue capacità, ma con i 12 pannelli solari e la turbina eolica la produzione elettrica è sufficente. Ultimo lavoro, riparare il gennaker.

Un evenimento che confirma il fatto che l’inizio del anno 2013 non è statto del tutto sereno per lo skipper di Team Plastique e anche la testa del timone tribordo gli a dato fastidio mercoledi sera : « L’asse superiore della pala del timone si é rotto. L’ho appena messo in sicurezza con delle cime e del nastro grigio. Ho un asse di ricambio, ma le condizioni non sonno buone per il momento per effettuare la sostituzione ».

Condizione fisica
Alessandro non ha aperto la borsa della farmacia, per il momento. La difficoltà maggiore è quella di gestire il sonno. Per combattere la fatica ha la sua tecnica, « delle vitamine, sopratutto vitamina C e sali minerali per compensare gli sforzi durante le manovre. Spesso sono cosi faticose che devo cambiarmi tutti gli indumenti, tanto sono bagnati. Bisogna idratarsi bene prima e dopo lo sforzo ».

Quello che ha detto
« Ho avuto un po’ di fortuna, ho finalmente del buon vento, delle buone condizioni, con onde lunghe nella giusta direzione, il che mi fa avanzare a 17 nodi di media in queste ultime ore. Queste condizioni dovrebbero durare ancora per un po’, almeno credo, spero per 24 ore. Oggi ho riparato il problema della randa. Ero al tavolo da carteggio quando mi sono accorto che il perno d’attaco di una stecca della randa era uscito dal carrello dell’albero. Avevo dei pezzi di ricambio, ed in 30 minuti ho risolto il problema ed ho ripreso la rotta in piena velocità. Dopo 60 giorni di navigazione, quello che mi manca di più sono la famiglia, gli amici a terra, non tanto il conforto, ma i cibi freschi. Mi manca anche la possibilità di nuotare in acqua calda o di correre, qui lo faccio, ma solo su 18 metri ....! ».

« A terra dicono che tengo delle medie de velocità storiche per la barca e questo per me è veramento piacevele.Sono molto contento del mio ritmo di gara, faccio delle belle medie senza essere un professionista dei 60 piedi, è la prima volta che mi lancio in una regata. Raccontiamo una bella storia che cerco di condividere al massimo con gli altri, ma mi sento anche in gara ed in classifica ».