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G+16 - Vecchio rum per il passaggio nel emisfero sud

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Alessandro Di Benedetto, tredicesimo in classifica, ha superato l’equatore a bordo di Team Plastique alle ore 9 e 7 minuti , ora francese. Dopo una bella progressione a metà settimana, con delle punte di velocità sui 20 nodi, non è stato risparmiato durante questo week-end e ha perso numerose miglia nel "pot au noir" piuttosto virulento.

Fine del difficile superamento del "pot au noir"
Dopo un momento di complicità coi delfini, cambio di ritmo questo week-end per Alessandro, che ha moltiplicato le manovre per adattare le vele “per due giorni non ho smesso di manovrare a bordo. Sabato ho saltato la colazione, colpevole il vento che cambiava sempre direzione”. Ho navigato alcune ore con la randa alta ed il grande gennaker, poi il vento ha girato di 90°. Quindi nuova manovra, ho arrotolato il gennaker, virato di bordo, solent e randa alta, poi code zero e randa alta, e di nuovo solent e randa alta.

La chiglia fissa, un handicap da gestire
Col suo monoscafo a chiglia fissa, l’unico in gara , il marinaio ci spiega i problemi che incontra rispetto ai suoi concorrenti : " Una delle cose più complicate in questo passaggio del "pot au noir" è di dover adattare le casse (i serbatoi d’acqua per equilibrare lo sbandamento della barca sotto vento) alle condizioni molto variabili del vento. Con una chiglia pendolare, questo trasferimento di peso al vento, si fa in alcuni secondi facendo oscillare la chiglia. Per giungere allo stesso risultato , mi occorrono da 20 a 40 minuti per ogni trasferimento di acqua, quindi per ogni cambiamento importante di vento"

Un entusiasmo a tutta prova per questo uomo oceano
"Bene , questo fa parte del "pot au noir" e bisogna adattarsi !" confidava Alessandro questo sabato. Niente può intaccare il morale del franco-siciliano, sempre alto : "Va tutto bene. Bella serata ieri, scortato dalla luna e dal suo magnifico riflesso di ghirlande luminose sulla scia oceanica di Team Plastique. Ho preparato per cena un risotto con carne e verdure ed una volta regolata l’andatura della barca, mi sono concesso un buon sonno." Questo week-end sotto un acquazzone ho potuto raccogliere un bidone di acqua dolce da 12 litri in 4 minuti, ho anche approfittato dell’occasione per lavarmi. Un po’ d’ acqua dolce fa bene a tutta la barca, sciacqua vele e scafo.

Traduzione : Anne-Marie Hucher