Accueil > [Archives] Vendée Globe > Skipper > Colloquio con un appassionato

Colloquio con un appassionato

Toutes les versions de cet article : [français] [italiano]

A quando risale il tuo amore per il mare ?

I miei genitori mi hanno iniziato alla vela fin dall’età di 6 anni, prima su una piccola deriva e su piccoli catamarani di spiaggia, poi iscrivendomi ai corsi di vela. Loro avevano cominciato a viaggiare come autodidatti, 35 anni fa, hanno raggiunto la Sicilia su una piccola deriva, di scalo in scalo con l’aiuto di una semplice cartina stradale !
Penso che la mia passione per il mare sia nata durante questi anni. Nella mia testa i sogni cominciavano già a costruirsi.

E dopo ?

Ho realizzato quattro traversate su catamarani non abitabili di meno di 6 metri di lunghezza . Nel 1992-1993, siamo partiti con mio padre dalla Sicilia per arrivare in Martinica. Prima grande avventura ! Nel 2001, la mia prima traversata in solitario, dal nord dell’Italia alle Isole Canarie. Nel 2002, lungo la Rotta del Rhum, ho attraversato l’Atlantico e ho cominciato a condividere la mia passione scrivendo il mio primo libro. Nel 2006, in solitario, senza scalo e senza assistenza, ho attaccato il Nord Pacifico. Nel 2010, ho concluso il giro del mondo sullo stesso percorso che fanno gli skippers della Vendée Globe, ma su una barca a vela di 6.50 metri, un primato mondiale.

Quali sono i tuoi ricordi del tuo record del mondo ?

"Era magico, 268 giorni di navigazione su una barca tre volte più piccole di un Imoca di 60 piedi. È per questo che ho impiegato 3 volte più tempo degli skippers del Vendée Globe. Ricordo ogni momenti : l’oceano, i suoi colori ed i suoi scenari. Ricordo gli incontri con gli animali, i delfini che ho potuto accarezzare, gli albatros, i miei compagni di viaggio che osservavano l’ albero e le vele scivolare nel vento. Ripenso anche alla fabbricazione dell’armo di fortuna quando ho disalberato, alla potenza del vento nelle tempeste e semplicemente al sale che bruciava le mie mani. Ho avuto alcuni momenti di paura, ma non ho mai pensato di fermarmi né abbandonare.

Raccontaci la tua voglia di partecipare alla Vendée Globe ed il tuo incontro con Didier Elin

Fin dal 22 luglio 2010, data del mio arrivo dal giro del mondo, sognavo di ripartire sulla stessa strada ma a bordo di un 60 piedi. Appena rimessomi dalle mie emozioni ed a contatto con Arnaud Boissières, il mio vicino di pontile, é nata l’idea di iscrivermi alla prossima Vendée Globe. Ho incontrato Didier, per puro caso, in un ristorante, al mio rientro dal giro del mondo in mini transat 6.50. Dopo avergli esposto il mio progetto ed avere discusso con i suoi partner, Didier mi ha proposto di aiutarmi a partecipare a questa corsa estrema.

L’avventura su un 60 piedi non sarà la stessa cosa che su uno 6,50 metri , questa è la tua prima partecipazione alla Vendée Globe, non hai troppa apprensione ?

Sicuramente, se domani dovessi ripartire a bordo del mio 6.50 metri che conosco perfettamente, sarei più sereno. Questa volta la mia partenza sarà su una barca più grande e con altri concorrenti, l’idea è abbastanza stressante, ma eccitante allo stesso tempo. Oggi coi miei sponsor e la mia squadra, mettiamo in opera un lavoro titanico sulla barca, con un tempo molto limitato e coi mezzi di cui disponiamo. La sfida, è già quella di essere sulla stessa linea di partenza degli altri skippers

Parlaci un poco della tua barca Team Plastique

Si tratta del vecchio Akéna Veranda, un monoscafo varato per la prima volta nel 1998 e che ha fatto già le sue prove .Quest’anno partecipa alla suo quarta Vendée Globe. La nostra barca è una della più vecchie, dopo una rimessa a nuovo, non sarà più veloce, ma sarà affidabile e questa è la nostra priorità

Cosa ami della Vandea ?

Ciò che amo in Vandea : l’oceano, la gente e di sicuro la Vendée Globe Il mio amore : la città di Les Sables d’Olonne, perché ci abito. Il mio affetto è totale. Da quando sono tornato dal mio giro del mondo, mi hanno accolto come un eroe e sono diventato anche cittadino onorario della città. Numerosi volontari si sono presentati per aiutarmi, è incredibile ! I Vendéens sono molto ospitali . Credo del resto che sia il migliore posto per una preparazione alla Vendée Globe.

Quale è il tuo obiettivo per questa corsa ?

Innanzitutto, spero di finire questa corsa. Non essendo un professionista della regata di altura, partecipare è già per me una grande sfida . È anche l’occasione per navigare con "delle tavole a vela di 18 metri", dei mostri di potenza. Resto lucido, ma la meta da raggiungere è arrivare con il migliore piazzamento possibile. Soprattutto, ogni giorno, voglio raccontare la mia avventura al grande pubblico e dividere il mio sogno al massimo ! Ho lo spirito della competizione, ma ho soprattutto il gusto per il viaggio...Il mio desiderio ? Far nascere un nuovo racconto e conservare l’anima di questa regata di altura.