Accueil > [Archives] Vendée Globe > Skipper > Ritratto d’un uomo di sfida

Ritratto d’un uomo di sfida

Toutes les versions de cet article : [français] [italiano]

Alessandro Di Benedetto uomo di sfida.

Alessandro, navigatore italo-francese, è nato a Roma il 5 gennaio 1971, madre fracese e padre siciliano. Inizia ad andare in barca a vela dall’età di sei anni, su Optimist
A 14 anni si trova, per la prima volta, al timone di una barca vera, a fare i turni di notte con suo padre e suo fratello.

Una testa a posto

Nel luglio del 1992 parte con il padre dalla spiaggia sotto casa in Sicilia, con un minuscolo catamarano non abitabile, un Hobie Cat, raggiugendo la Martinica dopo aver attraversato l’oceano Atlantico. Nel 1995, Di Benedetto si laurea in ingegneria geologica. L’anno dopo è istruttore di vela in Guadalupa. Lavora poi per una sociètà petrolifera in giro per il mondo. Inizia ad andare in barca a vela dall’età di 6 anni in Sicilia (Optimist, Laser, tavola a vela) e comincia a navigare su un catamarano sportivo non abitabile nel 1992 (traversata Sicilia-Martinica su Hobbie Cat 21)
Di ritorno a Bologna, in Italia, trova il tempo di preparare e di realizzare altre traversate in solitario nel 2001, 2002 e 2006. È nel mezzo dell’Oceano Pacifico, durante la traversata, che nasce il sogno di fare il giro del mondo su una piccola barca.

Un mini a livello dei più grandi

Nel luglio 2010, prendendo lo stesso itinerario dei marinai della Vendée Globe, conclude il giro del mondo in solitario, senza assistenza e senza scalo, su una barca a vela di 6.50 metri, chiamata "Findomestic Banca", sarebbe a dire su un “guscio di noce” sulla scala degli oceani. Una prima mondiale, é a tutt’oggi la più piccola barca a memoria di uomo, ad avere completato la circumnavigazione della Terra e sfidato " l’Everest" dei mari. Quando disalbera poco prima del passaggio del Capo Horn, non rinuncia e fabbrica un albero di fortuna che gli permette di raggiungere les Sables d’Olonne dopo 268 giorni di navigazione. Ritornando come un nuovo eroe di Les Sables, il suo record del mondo si impone all’ammirazione ed al rispetto dei più grandi. Solitario senza esserlo, questo skipper riconosce di avere un gusto spiccato per la comunicazione Per fare conoscere le sue storie, Alessandro scrive le sue esperienze in un libro, divide le sue visioni oceaniche, ma anche i suoi incontri con gli animali marini. Nel suo ultimo libro "Intorno al mondo su una barca a vela di 6.50 metri", Alessandro ritorna sul percorso a bordo del suo minitransat

Per continuare a sognare.

Questo innamorato delle sfide, sognava di essere sulla linea di partenza del prossimo Vendée Globe. Oggi è cosa fatta, grazie al sostegno dell’impresa Team Plastique e della sua rete di partner "Se parto è per la corsa, ma al di là del mio amore per la competizione, voglio anche condividere la mia avventura con più persone possibile e trasmettere messaggi di pace e messagi per la conservazione dell’ambiente naturale" . È molto semplice, i suoi piedi sono a terra, ma la sua testa è ancora in viaggio.